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Lunedì, 16 Giugno 2014 06:53

Le nuove prospettive dell'energia rinnovabile

Intervista all'imprenditore Aldo Cursi.

Esauriti i fondi del Conto Energia sul Fotovoltaico ci si interogga sugli orizzonti degli impianti per la produzione di energia domestica, sempre più apprezzati e ricercati dagli italiani. L'energia verde è ancora conveniente? Ne parliamo con un esperto.

Il tema della produzione di energia da fonti rinnovabili è sempre attuale. Non solo perchè negli ultimi anni la crescita di queste produzioni è stata incentivata da vari provvedimenti legislativi comunemente chiamati "Conto Energia" ma anche per il fatto che c'è una diffusa sensibilità fra i cittadini.
Il solare, secondo 8 italiani su 10, è l'energia del futuro e il mercato è destinato a crescere anche nei prossimi anni.
E' quanto emerge dal decimo rapporto "Gli italiani e il solare" presentato ieri da Ipr Marketing e Fondazione Univerde, secondo cui, la stragrande maggioranza degli italiani (l'83%) pensa che il fotovoltaico sia la tecnologia energetica del futuro.
Con l'esaurimento dei fondi del Conto Energia per il fotovoltaico viene meno una importante forma di incentivazione. Ma allora l'aspettativa degli italiani è destinata a trovare riscontro o rimarrà delusa come tante altre? Per cercare di chiarire questa incertezza abbiamo rivolto alcune domande ad Aldo Cursi, Presidente della società Ecoenergy04 di Moie, da anni impegnata nel settore delle energie rinnovabili.

Quali sono le prospettive delle energie rinnovabili nel nostro territorio?
"Direi che sono molto positive. E' vero che non c'è più il conto energia per il fotovoltaico ma ad esso si è sostituita la possibilità della detrazione fiscale del 50% che si sta propagando fino a tutto il 2015, mentre per le altre forme di energia rinnovabile (solare termico, eolico, biomasse, idroelettrico) rimangono gli incentivi del Conto Energia ad esse dedicato".

La semplice detrazione fiscale del 50% è sufficente a ricostruire il vantaggio economico del vecchio conto energia?
"Da solo non sarebbe sufficiente ma ci sono state importanti evoluzioni nelle soluzioni impiantistiche".

Quali?
"In primo luogo il costo. L'evoluzione tecnologica e la crescita del mercato hanno portato ad una forte riduzione del prezzo di installazione. Abbiamo impianti più efficenti e meno costosi. Si pensi che un impianto fotovoltaico da 3 KWp, adatto per i consumi di una famiglia media oggi costa chiavi in mano circa € 7.500. Nel 2007 all'inizio del Conto Energia costava più di € 20.000. In virtù di questa evoluzione e usufruendo del meccanismo di scambio su posto è possibile rientrare dell'investimento in circa sette anni per un impianto che ha una vita utile di almeno venticinque anni".

Poi?A partire dal 2014 sarà possibile installare impianti fotovoltaici con un dispositivo di accumulo realizzato con batterie al litio di lunga durata con il quale si accumula l'energia elettrica prodotta in eccesso di giorno per restituirla di notte."

E quale risparmio consente questo dispositivo?
"Nelle famiglie che normalmente lavorano il consumo è concentrato soprattutto di notte mentre l'impianto produce di giorno e quindi normalmente l'abbatimento del consumo non supera il 30% elevabile al 40% se l'abitazione è dotata di climatizzatore estivo. Con il sistema di accumulo l'autoconsumo e quindi l'abbatimento effettivo del costo della bolletta passa dal 35% di oggi al 60/70%. Una sforbiciata significativa ed immeditata alla bolletta elettrica".

E il costo?
Ancora non c'è un listino ufficiale ma dalle proiezioni attendibili si può tranquillamente affermare che i tempi di rientro dell'intero investimento siano quelli degli attuali impianti."

E' possibile realizzare l'accumulo anche negli impianti esistenti?
"Certamente. Tecnicamente è possibile anche oggi, ma prima di essere operativi è necessaria l'uscita di una nuova norma CEI e del conseguente pronunciamento del GSE".

In questo settore esistono altre forme di incentivazione?
"Gli impianti solari per la produzione di acqua calda, quelli a biomassa, sono finanziabili con la detrazione fiscale del 65%. Con la stessa agevolazionesono anche finanziabili l'installazione di pompe di calore, importantissimi interventi di coibentazione delle pareti e altro ancora."

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